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Back 24.09.2024 La vita nel campus

Dare voce agli studenti: una nuova era di rappresentanza alla BHMS

Alla BHMS (Business & Hotel Management School) si sta aprendo un nuovo capitolo nella leadership studentesca, guidato dalla passione per il cambiamento e dal desiderio di dare maggiore risalto alle voci degli studenti. Con la recente nomina del presidente del Consiglio studentesco Gael Leon (originario dell’Ecuador) e della vicepresidente Alexa Hirschbock (originaria dell’Ungheria), la BHMS sta dando priorità alle istanze degli studenti come mai prima d’ora. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare i leader appena nominati per comprendere la loro visione del futuro della BHMS.

Gli studenti possono ora condividere le loro opinioni, esprimere le loro preoccupazioni e proporre miglioramenti tramite noi, e noi faremo in modo che questi messaggi arrivino alle persone giuste.

Un nuovo ruolo con un obiettivo ben definito

Le cariche di presidente e vicepresidente sono state istituite di recente presso la BHMS e il loro obiettivo principale è quello di fungere da mediatori tra gli studenti e l’amministrazione scolastica. 

«Siamo qui per dare voce agli studenti», spiega il neoeletto presidente, Gael Leon. 

Fino ad ora, gli studenti della BHMS non disponevano di un canale formale per esprimere le proprie preoccupazioni o fornire feedback. Ciò ha spesso portato a problemi irrisolti o a opportunità di miglioramento non colte. Ma ora, grazie a un team di rappresentanza studentesca dedicato, le cose sono destinate a cambiare.

«Gli studenti possono ora condividere le loro opinioni, esprimere preoccupazioni e suggerire miglioramenti attraverso di noi, e noi faremo in modo che questi messaggi raggiungano le persone giuste», spiega la vicepresidente, Alexa Hirschbock, ribadendo il loro impegno a creare un ambiente aperto e accogliente per il feedback degli studenti.

Vogliamo rendere il più semplice e personalizzato possibile il modo in cui gli studenti possono contattarci, sia tramite sondaggi che tramite comunicazione diretta.

Come gli studenti possono partecipare

Una delle prime iniziative in programma è l’introduzione di un sistema di sondaggi. Ciò consentirà agli studenti di inviare feedback in forma anonima, garantendo loro di sentirsi a proprio agio e al sicuro nell’esprimere le proprie opinioni. «Vogliamo rendere il più semplice e personale possibile per gli studenti il contatto con noi, sia attraverso i sondaggi che tramite la comunicazione diretta», spiega Gael. 

I sondaggi saranno progettati per raccogliere feedback significativi e utilizzabili su tutti gli aspetti della vita studentesca, dagli aspetti accademici alle strutture del campus. Inserendo domande aperte, il gruppo di rappresentanza studentesca spera di incoraggiare risposte ponderate e dettagliate, evitando la trappola delle risposte rapide e prive di significato tipiche dei sistemi di valutazione tradizionali.

«L’abbiamo già visto in altri sondaggi: le persone si limitano a selezionare “5” in tutte le domande solo per sbrigarsela», osservano. «Vogliamo evitare questo fenomeno rendendo le domande più coinvolgenti, in modo che gli studenti siano incoraggiati a condividere i loro pensieri reali».

Abbiamo già ricevuto molti ottimi suggerimenti dagli studenti, come l’aggiunta di attività sportive e il miglioramento della sala ricreativa. Questi cambiamenti potrebbero richiedere tempo, soprattutto se comportano una revisione del bilancio, ma ci impegniamo a realizzarli.

Lavoriamo insieme per un campus migliore

Ma il gruppo dirigente non lavora da solo. Collaborerà con i rappresentanti degli studenti di ogni anno di corso, oltre che con gli ambasciatori che si occupano di aree chiave quali i social media, la sostenibilità e gli aspetti accademici. Questo gruppo di studenti, che costituisce l’Organo di governo studentesco, contribuirà ad apportare prospettive ancora più diversificate al dibattito. Dopo la pausa semestrale, il team prevede di incontrare questi rappresentanti e iniziare a delineare la prima serie di iniziative.

La sostenibilità è una delle aree chiave che entrambe le leader considerano con grande entusiasmo; hanno in programma di integrare pratiche più ecocompatibili e, possibilmente, di partecipare a concorsi dedicati alla sostenibilità. Inoltre, hanno discusso dell’ampliamento delle attività sportive e degli eventi extracurricolari, con l’obiettivo di rendere la vita nel campus più dinamica e inclusiva.

«Abbiamo già ricevuto molti ottimi suggerimenti dagli studenti, come l’aggiunta di attività sportive e il miglioramento della sala studenti», afferma il vicepresidente. «Questi cambiamenti potrebbero richiedere tempo, soprattutto se comportano la definizione di un bilancio, ma siamo determinati a realizzarli».

Uno degli aspetti più belli della frequenza di una scuola internazionale è l'opportunità di imparare da culture diverse, e noi vogliamo incoraggiare questo approccio.

Costruire una comunità più forte

Entrambi i leader sono fortemente motivati a creare una comunità studentesca più unita e coesa. Ritengono che una delle sfide più grandi alla BHMS sia il fatto che gli studenti provenienti da contesti culturali diversi tendano spesso a frequentare solo persone della propria nazionalità. 

«È comprensibile, ma ci piacerebbe vedere una maggiore interazione tra studenti di nazionalità diverse», afferma Gael. Eventi come gite, feste e attività multiculturali sono in cima alla loro lista di priorità, con l’obiettivo di favorire legami più profondi tra le diverse culture. “Uno degli aspetti migliori di frequentare una scuola internazionale è l’opportunità di imparare da culture diverse, e vogliamo incoraggiare questo approccio.”

Sperano che, grazie a un maggior numero di attività e a una migliore comunicazione, gli studenti si sentano più a loro agio nell’uscire dalla propria zona di comfort sociale e nell’interagire con la più ampia comunità del campus.

Sfide e opportunità

Guidare una popolazione studentesca diversificata e multiculturale comporta sfide uniche, soprattutto quando si tratta di comunicazione. “In alcune culture, dare un feedback diretto può risultare difficile”, sottolinea Alexa. “Dobbiamo trovare il modo di mettere tutti a proprio agio nel condividere i propri pensieri, indipendentemente dalla loro provenienza”.

Ecco perché il loro progetto di proporre sondaggi anonimi è così importante. Assicurandosi che le voci degli studenti vengano ascoltate nel rispetto delle sensibilità culturali, sperano di ottenere un feedback sincero e di promuovere una cultura della fiducia.

Cosa li entusiasma di più? La possibilità di apportare cambiamenti reali e duraturi. «Quando gli studenti hanno dei problemi, spesso non si sentono a proprio agio nel rivolgersi direttamente alla segreteria accademica», spiegano. «Noi siamo qui per colmare questo divario e garantire che le loro preoccupazioni vengano prese in considerazione».

Uno sguardo al futuro

Al termine del loro mandato, entrambi i leader sperano di poter guardare indietro a un campus che non sia solo più coinvolgente e piacevole, ma anche più rappresentativo delle esigenze dei propri studenti. «Vogliamo organizzare più eventi, più escursioni e, in generale, rendere il nostro campus un luogo più confortevole in cui vivere», concordano.

Con il loro mandato appena iniziato, c’è ancora molto lavoro da fare, ma il loro ottimismo è contagioso. «Siamo i primi a ricoprire questo ruolo, quindi stiamo imparando man mano che andiamo avanti», osserva Alexa. «Ma siamo entusiasti di vedere dove ci porterà tutto questo e come potremo avere un impatto positivo».

Al centro della loro visione c’è la convinzione che la BHMS possa diventare un luogo in cui ogni studente si senta ascoltato, apprezzato e integrato. Con gli strumenti giusti, un dialogo aperto e tanto lavoro di squadra, questa nuova era di leadership studentesca è pronta ad affrontare la sfida.

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